sabato 24 febbraio 2007

Puntualità e rispetto delle regole!

«Ma sì, prof, sono solo 5 minuti...» è una frase tipica di chi di prima mattina non si preoccupa di essere a scuola prima dell'inizio dell'attività!
Ma nel mondo reale è proprio così? Per prendere il treno, sul posto di lavoro o negli uffici pubblici?
È proprio vero che “è lo stesso”?
È educativo pensare che tanto non sono quei 5 minuti a fare la differenza?
È sensato lasciar correre su ogni “voglia” dei nostri pupilli?

Attendo spunti di riflessione, considerazioni e provocazioni sul tema.

Saluti,
Mirko


1 commento:

Gaetano ha detto...

La puntualità è una forma di rispetto verso la dignità stessa dell'uomo.Siamo ormai abituati che siamo padroni di tutto e anche del tempo altrui.Non ci preoccupiamo più di niente,figuriamoci del tempo.
Forse l'elemento che contraddistingue il ritardatario cronico è il non volere sottostare alle regole che la società stessa ci impone.Il ritardatario ha avuto "forse" genitori forse troppo esigenti ed ora,il bambino diventato adulto, vuole riprendersi quella libertà che non ha mai avuto.
Il ritardatario avrà anche le sue ragioni ma i "puntuali" perdono la ragione con questa tipologia di persone